Recensione: Creature della notte

 

Chi, leggendo un libro o guardando un film, non ha mai sentito parlare delle ostilità fra vampiri e lupi mannari?! Ebbene, che siate amanti del genere oppure curiosi ignari rimarrete piacevolmente coinvolti da “Creature della notte” gioco edito in Italia da Giochi Uniti.

Il concept

Fra vampiri e lupi mannari c’è uno scontro millenario, ma nessuno conosce la vera identità dei personaggi al tavolo, potrebbero perfino esserci dei semplici umani, di chi fidarsi e di chi invece dubitare?!
Bisogna destreggiarsi fra oracoli e viaggi in luoghi tenebrosi per realizzareil proprio obiettivo.

Il regolamento

Il regolamento è molto semplice, ogni giocatore ha un personaggio coperto davanti a sè, ogni personaggio ha un nome, un determinato numero di punti vita, un’abilità e un obiettivo. Il primo giocatore che realizza il proprio obiettivo vince.

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Come si vede nell’immagine il tabellone è diviso in varie regioni, il turno si inizia lanciando i due dadi, la loro somma determina il luogo in cui il proprio personaggio si reca durante quel turno, nel caso otteniate un 7 potrete andare dove preferite. L’unica limitazione per lo spostamento è che in nessun caso potete rifinire nella stessa casella del turno precedente, nel caso in cui il numero uscito indichi la stessa casella in cui vi trovate i dadi vanno ritirati.

Una volta attivato l’effetto del luogo avete la possibilità di attaccare o meno un personaggio presente nella vostra regione o in quella collegata mediante il ragno e la tela disegnati sul tabellone. Per attaccare un personaggio si tirano entrambi i dadi, i danni inflitti sono determinati dalla differenza fra il risultato maggiore ottenuto e il minore.

Queste meccaniche sono supportate dall’utilizzo di carte di tre tipi, carte rosse (offensive), carte blu (difensive) e carte verdi (oracolo).

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Mentre le prime due categorie spiegano semplicemente col nome a cosa servono soffermiamoci sulle carte oracolo, risorsa molto importante nel gioco.
Ogni carta oracolo riporta determinate istruzioni che non dovrete eseguire voi, ma la persona a cui deciderete di passarla, infatti l’utilità di queste carte è quella di svelare la razza dei giocatori al tavolo e va quindi data a una persona di cui volete capire il ruolo.

I personaggi possono inoltre attivare le loro abilità alle condizioni riportate sulla carta.
Utilizzare però l’abilità vi costringe a rivelare a tutti quanti il vostro personaggio quindi attenzione al momento in cui compite questa scelta.
Bisogna inoltre prestare molta attenzioni agli umani, questi personaggi infatti hanno obiettivi molto particolari che hanno la possibilità di avverarsi prima di quelli di vampiri e lupi mannari quindi attenzione a non farvi soffiare la vittoria a un soffio dalla fine!

In conclusione si tratta di un gioco che possiamo dividere in due macrofasi, una prima parte in cui si cerca di identificare chi sono i propri compagni di squadra (e/o chi sono i propri nemici) e una seconda fase in cui si cerca di abbattere gli avversari.

Durata

La partita media a “Creature della notte” può durare dai 30 ai 60 minuti, molto dipende dal numero di giocatori al tavolo. Data la struttura fissa del turno e la quasi totale impossibilità di compiere qualsiasi azione durante il turno degli altri questo gioco scopre il fianco al problema del “downtime”, ovvero al fatto che effettivamente tutto il tempo tra il turno di un giocatore e il suo successivo può divenire un tempo morto.
Questo difetto purtroppo fa si che l’ambientazione sia meno sentita dai giocatori.

Profondità

Il gioco non ci mostra meccaniche particolarmente innovative ma unisce alcune di queste creando un mix interessante. Particolarmente soddisfacente è la parte investigativa che, per quanto non sia velocissima o priva di imprevisti, mantiene i giocatori interessati e coinvolti.

Per quanto riguarda la seconda fase di gioco invece si perde quell’atmosfera venutasi a creare nella prima parte. Inoltre attaccare un bersaglio specifico richiede non una ma ben due dosi di fortuna, infatti dobbiamo spostarci sulla stessa regione di quella del nostro nemico (o quella collegata dal ragno) con il tiro di dadi e poi sperare che con un altro tiro di dadi non usciranno due facce uguali, altrimenti avremo portato 0 danni all’avversario (per il meccanismo della differenza dei dadi che abbiamo spiegato sopra).pers

I personaggi hanno un loro bilanciamento che consiste in una proporzionalità inversa tra il loro totale di vita e la forza della loro abilità. Inoltre abbiamo gradito che l’impatto dell’abilità di ogni personaggio sia rilevante dando così un peso alla scelta di utilizzarlo rivelandosi o tenerlo per un momento migliore.

Interessante invece dai 5 giocatori in su la presenza degli umani, che non solo portano diversità a livello di obiettivi ma aggiungono anche un effetto “bomba a orologeria” ai vampiri e ai lupi, questi infatti potrebbero essere derubati della vittoria in qualsiasi momento.

Buona è invece la scelta relativa al movimento/acquisizione risorse con i dadi (se vogliamo un pò alla Coloni di Catan) che usa il 7 per dare libero movimento ai personaggi, lasciando loro libertà di impostare il proprio turno in base alla propria strategia.

Componentistica

Passiamo ai componenti, il lavoro grafico è sicuramente curato e coerente con l’ambientazione che il gioco vuole creare.
Il tabellone è molto chiaro e le pedine riescono a donare quel pochino di tridimensionalità che lo distanzia di un altro passo rispetto ai giochi di carte.

I personaggi sono molti e nella scatola troviamo anche un set di personaggi “avanzati” con abilità più articolate da usare dopo qualche partita in cui si è presa la mano con le meccaniche del gioco. Anche le varie “location” sono inserti smontabili del tabellone che dovrebbero dare un pò di variabilità alla mappa. Diciamo quindi che si nota la volontà di voler donare più rigiocabilità possibile al titolo, ribadiamo che infatti è divertente giocarlo e rigiocarlo più volte.

Pro

–Regole semplici da spiegare per nefiti e non

–Buon bilanciamento dei personaggi e delle loro abilità

– Buona rigiocabilità garantita soprattutto dalla moltitudine di personaggi

Contro

– Eccessivo impatto della fortuna su tutte le fasi di gioco

– Tempi morti durante il turno degli altri giocatori

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